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VM Samael Aun Weor: Psicologia Alchimia Astrologia Meditazione Cabala Gnosi
L'Albero della Vita è l'Essere ed è rappresentato nel nostro Corpo Fisico dalla Colonna Spinale

Johann Wolfgang von Goethe

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Scritto da Editore VOPUS   

Un Poeta Intuitivo e Geniale

Goethe, Un Poeta Intuitivo e Geniale, Eterno Femenino, anelito metafisico

Il suo anelito metafisico per l’Eterno Femminino si proiettava su Carlotta, nella quale vedeva la Madre (l'amava, in una parola), il principio Universale o, per meglio dire, la propria idea di Eva.

Waldemar

J.W. von Goethe (1749-1832) fu un gran poeta e poligrafo tedesco. Nonostante egli non fosse considerato dai suoi contemporanei come uno scrittore esoterico in senso stretto, la sua opera risponde in molti punti alle inquietudini occultiste della sua epoca.

Il talento poliedrico di Goethe e la sua tenace esigenza di scoprire le fonti occulte dell'Universo, nonché l'armoniosa serenità della sua opera, fanno sì che si possa considerare uno dei più universali geni moderni.

Si affiliò all'ordine massonico “Amalia”, a Weimar, il 24 Giugno del 1830.

Nel suo poema incompiuto “Segreti”, Goethe propugna l'idea di una “Società di Iniziati” che perpetui il Messaggio Sacro.

Scriveva versi alla donna che amava, come ad un’entità ideale, ma quando questo anelito poetico, per qualsiasi ragione, perdeva intensità o minacciava di convertirsi in qualcosa di serio, si allontanava.

Ci dice il V.M. Samael Aun Weor che “Goethe, che possedeva un'intuizione meravigliosa, comprese l'Aspetto Trascendentale del Sesso, come dimostra nel suo poema “Il piacere dell’assenza”, nel quale esprime chiaramente la sua propensione all'erotica metafisica, ma che, disgraziatamente, a causa di quel punto spinoso della sua forma di pensare (Amare qualcuno nella distanza, promettere molto e dimenticare subito dopo, cosa troppo crudele e piena di frode morale) non poté auto-realizzarsi, fallendo nel punto più delicato. Se si fosse riscoperto in una sola donna, se in lei avesse trovato la Strada Segreta, se con lei avesse lavorato nella Nona Sfera per tutta la vita, sarebbe giunto alla Liberazione Finale.”

Fu grande anche il suo Amore ed Anelito Metafisico per l’Eterno Femminino, nel proclamare nel suo canto, pieno di sublime estasi, la sua Madre Divina “l’autentica liberatrice”.

Nel “Fausto”, espone con grande efficacia la fede nella possibilità dell'elevazione dell' “Embrione Aureo” liberando una Super Anima (il Manas Superiore della Teosofia) attraverso l'eliminazione del Mefistofele Interiore e la Copula Metafisica. Dice Goethe: “Frecce, oltrepassatemi; lance, sottomettetemi; mazze, feritemi. Tutto sparisca, tutto svanisca. Brilli la stella perenne, fuoco dell'Eterno Amore.”

Il V.M. Samael Aun Weor racconta di un'esperienza avuta con questo vate geniale nel Mondo Molecolare o Mondo Astrale, nella quale Goethe affermava che in quel momento era reincarnato in Olanda, con corpo femminile, e che si sarebbe sposato con un principe olandese. Ed aggiunge il Maestro che, dopo aver detto a Goethe che egli credeva che la tipologia di amore che egli propugnava fosse strettamente universale, Goethe gli rispose con una frase irrefutabile ed esatta che lo lasciò stupito, perplesso, adombrato: “Non è per caso l'Amore Umano una scintilla dell'Amore Universale”...

Goethe, Fausto, Eterno Femenino
Goethe, Johann Wolfgang von Goethe, Fausto, Samael Aun Weor
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